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ATLANTE
In una Genova risvegliata verso il centro destra nelle ultime elezioni amministrative, nasce questo circolo dall’esigenza di far vedere ai cittadini scontenti, che esiste qualcuno, che si occupa dei loro piccoli o grossi problemi, che agisce sul territorio e che dà visibilità ai malcontenti e cerca di svegliare le istituzioni,
Il nostro programma prevede di cercare contatti a livello nazionale per eventuali fusioni politiche nel partito unico del centro destra, mentre mensilmente verranno individuati uno o due problemi di rilevanza cittadina, nazionale, economica, ambientale, ai quali si darà sviluppo nel modo sotto indicato.
Quello che si intende svolgere sarà:
Verrà inoltre creato un giornalino mensile, dove si darà la parola esclusivamente ai cittadini, sponsorizzato da attività commerciali, da distribuire nei giorni invernali di sabato e domenica, nelle due principali arterie commerciali di via XX settembre e via Sestri.
Verranno realizzate delle video-inchieste sul territorio da inviare alla Tv della libertà.
Uscite sui giornali e sulle tv locali: si cercherà di mostrarci il più possibile attraverso i mass media, sia per farci conoscere, sia per dare risalto alle nostre attività e ai problemi dei cittadini da noi sviluppati.
Convegni: si organizzeranno convegni, dove invitare personalità sia politiche sia culturali, per sviluppare ancor meglio le nostre iniziative e dar loro risalto.
E-mailing: settimanalmente verranno inviate ai soci e ai cittadini, che vorranno, e-mail (che sono ormai gratuite) dove verranno messe in risalto tutte le nostre iniziative e attività.
Rapporti con i partiti, le istituzioni i livelli Nazionali dei circoli: bisognerà intrecciare il maggior numero possibile di contatti con tutto il mondo politico istituzionale, oltre che con i livelli nazionali dei circoli, per diventare così più forti.
Certo non si vuole parlare di massimi sistemi, ma di un manifesto politico per Genova, la nostra amata città ormai decadente nel turismo, nelle infrastrutture, nell’assenza di grosse aziende straniere, nella cultura, nella solidarietà, nell’ambientalismo, nella criminalità, nell’immigrazione non integrata, nella mancanza dello sviluppo di un porto importante.
Certi valori come la cultura dell’economia di mercato, la libertà e l’autonomia della società contro le rigide strutture dello stato, l’importanza della famiglia, della scuola, delle associazioni sociali quindi della solidarietà assistenziale autonoma, del federalismo regionale, della sicurezza e della libertà della persona………… saranno il nostro “credo”.
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