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Anziani

Proposte per Genova




Gli anziani, cittadini di età sopra i 70 anni, rappresentano uno dei patrimoni culturali e affettivi più importanti di tutti noi. Hanno dalla loro l’esperienza della vita, ma a volte sono considerati un peso per la società in quanto non più lavoratori e pensionati.
Ma la vita media fortunatamente si è alzata e tutti, compresi noi stessi,ci auguriamo che a questo mondo si possa raggiungere la vecchiaia nelle migliori condizioni fisiche. Purtroppo molti di loro, uno su cinque,sono parzialmente o totalmente non autosufficienti.
Per questo dividerei le politiche per gli anziani autosufficienti e quelle per gli anziani non autosufficienti.

Iniziando da quelli meno abili, visto che non si può più pensare che siano solo i figli e nipoti a occuparsi totalmente di loro come si faceva una volta (dove però la maggior parte delle donne non lavoravano e si potevano occupare dell’intera famiglia e la considerazione dell’anziano era più sentita) il Comune di Genova dovrebbe provvedere a promuovere aiuti assistenziali direttamente a casa soprattutto per le prime necessità : spesa e assistenza medica. Questi compiti potrebbero essere gestiti da strutture di volontariato istituite appositamente e promosse dal comune; gli stessi anziani abili potrebbero farne parte ed esserne i maggiori attivisti. Nessun costo per la società se non quello della promozione e del controllo di queste strutture assistenziali. Inoltre una proposta a basso costo potrebbe essere quella di coinvolgere i condomini, che hanno il vantaggio di essere la micro società più vicina agli anziani. Se i vicini di casa si preoccupassero di quello che accade intorno a loro, probabilmente tante difficoltà verrebbero superate, si potrebbe pensare ad uno sportello comunale, che abbia contatti con gli amministratori di condominio che riescono più di altri a conoscere situazioni di difficoltà all'interno dei condomini, che amministrano. Si potrebbero concedere incentivi a coloro che istituiscono una sorta di servizio interno di assistenza, ad esempio con un impegno concreto per fare la spesa per chi non riesce a muoversi. Un esempio, se in una bacheca vedo che il mio anziano vicino ha bisogno dell'acqua, e io sto andando a comprarla per me, potrei fare un'azione buona comperandone anche per lui. Se devo andare in farmacia idem e cosi via. Insomma, essere solidali senza grandi sforzi. .



Per i nonnini più vigorosi, visto che i fattori più rilevanti per la loro salute sono la condizione psico-affettiva e il mantenimento delle relazioni sociali oltre a poter dare una mano agli altri anziani come già sopra descritto dovrebbero avere la possibilità di svolgere attività culturali e ricreative: quindi il Comune dovrebbe ampliare l’ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti culturali e ricreativi già in essere, oltre a fare in modo che le tariffe dei taxi siano agevolate.
Oltre a questo dovrebbe istituire attività ricreative nei parchi genovesi ormai abbandonati e lasciati ai delinquenti. Dall’esperienza cinese in tutti i parchi al mattino sono attivi balli, canti e giochi che possano intrattenere i loro anziani, vederli è un’esperienza affascinante.


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